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un’opportunità per riavviare la produzione Made in Italy

Al di la di tutte le critiche che sono state mosse  su EXPO 2015, questo grande evento rappresenta per il nostro Paese, una rara opportunità per rimettere in moto la produzione e per rilanciare l’eccellenza del made in Italy. L’esposizione porterà una boccata di aria pura a tutti gli operatori turistici e alle imprese coinvolte direttamente e indirettamente.

Expo renderingExpo durerà sei mesi, dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.

In questi mesi, 140 Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta sulla produzione di cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e delle risorse che ci mette a disposizione. Da troppo tempo l’uomo devasta, inquina, spreca, modifica geneticamente i cibi per aumentarne la produzione.  Tutto questo viene fatto senza riflettere sul fatto che la Terra è l’unica casa che abbiamo e per questo bisogna che ce ne prendiamo cura, per noi e per le nostre generazioni future.

La sostenibilità sarà il tema centrale di questa esposizione. Lo slogan è: Nutrire il Pianeta, energia per la vita!

I padiglioni espositivi hanno dovuto rispettare rigidi criteri di sostenibilità quali:

·         L’utilizzo di materiali sostenibili e riciclabili

·         La realizzazione di edifici temporanei facili da smantellare al termine dell’eventoProgetto Expo 2015 Milano

·         Un consumo energetico ridotto

·         Grande attenzione alla cura del verde e del paesaggio, elemento essenziale della visita

·         Equo rapporto tra aree libere ed edifici. Questi ultimi non potranno occupare più del 50% dell’area del padiglione.

C’è stata grande attenzione anche al consumo dell’acqua e alla raccolta dell’acqua piovana: secondo progetto infatti, l’acqua di prima pioggia che cadrà sul sito, verrà raccolta e portata in 11 vasche di fitodepurazione per poi essere reimmessa nel canale d’acqua che circonda l’intera area. Le varie vasche, fontane e giardini d’acqua, saranno alimentate quindi da acqua riciclata. Il resto dell’acqua presente nel canale e nel lago di Expo 2015, verrà presa dal canale Villoresi (distante circa 20 km) per poi restuirla nella stessa quantità prelevata.

Il progetto punta più sul paesaggio che sull’architettura. Il colore predominante sarà senza dubbio il verde: in alcuni edifici sono stati inseriti tetti verdi, ossia veri e propri giardini che fungono da coperture, altri avranno pareti ricoperte da piante rampicanti o rivestiti da vero e proprio prato. Ne deriverà una perfetta coibentazione che farà risparmiare in modo considerevole, sugli impianti di riscaldamento e refrigerazione.

Per quanto riguarda l’architettura, la tipologia del materiale usato da tutti i padiglioni espositivi, sarà riciclabile o riutilizzabile, al fine di garantirne lo smaltimento una volta terminato l’EXPO. I lotti saranno di varie dimensioni che andranno dai 500 ai 5.000 metri quadri e si affacceranno sulla via principale, chiamata World Avenue.

Ecco l’Intervista a Cristina Martone, responsabile coordinamento opere a verde Expo 2015

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